In Sicilia non si muore mai del tutto perché c’è sempre una scia che, tra ironia e terrore, lega i morti ai vivi e viceversa. Il cuore pulsante della tradizione orale isolana, tenuto in vita dalle raccolte di Pitrè e di Salomone Marino, rivive in queste storie che pescano nelle stramberie dell’immaginario collettivo siciliano, tra racconti classici, firmati da Verga, Capuana e Linares, e autori contemporanei.
Un’antologia per esplorare l’oscuro e ricco universo dei Morti di Sicilia, ma anche per ricordare quel mondo che sta di sotto e che molto spesso, almeno da queste parti, riesce a stare di sopra e a impregnare la quotidianità con un minaccioso spasmo cadaverico.

 

Mirabilia è un rigurgito di storie che supera imposizioni geografiche e temporali. Presenta, in soluzioni grafiche sempre diverse, autori esordienti, classici, dimenticati, per raccontare, nell’essenzialità del breve testo accompagnato da illustrazioni, l’aspetto magico, coinvolgente e interrogativo del portento, dello strano. Mirabilia è composizione di guida da viaggio per terre mai esistite, è racconto attinente al mito, è ricostruzione di leggende, è molto altro.

Mirabilia si legge come misterioso foglio in barattoli di vetro da conserva letteraria, come pergamena da srotolare o libretto da sfogliare. Mirabilia si legge in tutti i modi, perché l’importante è leggere e non credere alle storie che racconta.

I racconti di mirabilia e di mostri, nel corso del Medioevo, hanno insidiato la letteratura di viaggio, le lettere apocrife per re e imperatori, riuscendo ad appassionare chierici, monaci, intellettuali, artisti e un pubblico meno dotto e privilegiato. La collana Mirabilia miscela, nel pieno spirito editoriale della Rossomalpelo, gusto per il passato e falsificazione, studio del diverso e costruzione di traiettorie narrative inedite, con vista sempre sul presente.






Pubblicato il: 28/10/2019

Numero di pagine: 76
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