“Ma è tutto inventato, non è vero niente.
Non credetemi, non credete neppure a una sola parola di quello che ho scarabocchiato finora e di quello che andrò scribacchiando da poi”.

Un insegnante.
Un anno a Milano passato tra alcol, donne, cibo, musica e amici che si credono dinosauri.
Un racconto autobiografico in cui realtà e finzione si confondono inondati dal vino.
Cateno Tempio dà vita ad una ballata in quattro stagioni perennemente in bilico tra tragico e comico in cui solo la presenza femminile della pura Molly può ricucire i pezzi di una vita in frantumi.

CATENO TEMPIO (1983) insegna filosofia e storia in un liceo. Ha pubblicato Quel che viene a mancare. Il saggio critico e Carmelo Bene (con D. Dell’Ombra, 2012) e Apocalissi e conversione. Sulla catastrofe dell’occidente (2014). Ha inoltre curato il volume Critica dei morti viventi. Zombi e cinema, fumetti, videogiochi, filosofia (2016) e, nello stesso anno, pubblicato il romanzo L’eroe della montagna. Ascesa e cadute di Marco Pantani. Nel 2015 ha dato alle stampe la raccolta poetica Ultimi versi.

È tra i responsabili di alcuni siti web che si occupano di filosofia e poesia, tra cui Sitosophia.org e Riversopoesia.it.






Pubblicato il: 14/12/2018

Numero di pagine: 152
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